Sanzioni per immobili non accatastati

Sanzioni per immobili non accatastati

Non tutti si sono messi in regola con il catasto entro il 30 aprile 2012. Il termine per l’accatastamento volontario è scaduto e così ”gli irregolari”, diciamo così, si trovano ora a dover pagare gli arretrati Ici e Irpef.

I Comuni danno così il via agli accertamenti sugli abusi, con sanzioni salatissime: si prevedono aumenti fino al 400%. E intanto l’Agenzia del Territorio, in base ai rilevamenti aerei, attribuisce la rendita presunta, che avrà valore fiscale dal 1° gennaio 2007 e sarà comunicata mediante affissione nell’albo pretorio comunale oppure potrà essere verificata anche online sul sito del Comune o su quello dell’Agenzia del Territorio.

Con la rendita presunta entra in vigore l’obbligo di versare le imposte arretrate e le relative sanzioni. Chi vuole eventualmente presentare ricorso ha 60 giorni di tempo. In caso di mancato ricorso, la rendita diventerà definitiva. I Comuni, dal canto loro, richiederanno gli arretrati Ici e procederanno alla verifica di eventuali abusi edilizi.

Per gli immobili abusivi, procederanno, probabilmente a seconda dei casi, attraverso due metodi: con il recupero degli oneri di urbanizzazione che non sono stati mai versati, oppure con la demolizione della costruzione abusiva, se costruita su terreni soggetti a vincolo oppure di proprietà demaniale o sui quali esisteva il divieto a costruire.

Da questo mese sono in vigore le nuove multe per chi non provvede all’accatastamento dell’immobile entro 30 giorni dalla costruzione o da quando gli è stata riconosciuta l’abitabilità, oppure per chi non dichiara nei termini previsti gli immobili che non hanno più i requisiti per l’esenzione dalle imposte, come ad esempio i fabbricati rurali che non vengono più utilizzati dai coltivatori diretti. Le sanzioni sono molto salate: l’importo minimo è di 1.032 euro. In sintesi una penalità quadruplicata.

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